Salvador Dali: dal 23 gennaio, mostra experiment sul maestro del surrealismo.

Salvador Dali: il maestro del surrealismo.

Il famoso pittore surrealista spagnolo Salvador Dali aveva un vasto repertorio artistico che comprendeva scultura, pittura, fotografia, lavori multimediali e collaborazioni con altri artisti, in particolare per film surrealisti indipendenti. Dali è nato in una condizione di vissuto esistenziale quasi surreale. Suo fratello, anch'esso chiamato Salvador, morì da bambino, appena nove mesi prima della nascita di Dali. Allorché i suoi genitori gli dissero che lui era la reincarnazione del suo fratello maggiore, cosa che lui arrivò a credere. Da bambino, Dali frequentò la scuola di disegno, tanto che all'età di tredici anni, il padre già organizzava delle mostre con i suoi disegni al carboncino. Nel 1922, Dali andò a studiare alla School of Fine Arts di San Fernando, dove era conosciuto come studente un po' "dandy", anche perché esteticamente si presentava con lunghi capelli e basettoni, con calze e calzoni al ginocchio in stile XIX secolo. 

Durante la sua permanenza all'accademia, Dali tentò di esprimere il suo talento nel cubismo e nel movimento dada. Ma la sua permanenza fu di breve durata, dopo che fu espulso a poche settimane dagli esami finali, per aver affermato che nessuno nella scuola era abbastanza qualificato per esaminarlo. Dopo la sua espulsione, si recò a Parigi, dove incontrò Pablo Picasso e Joan Miro, i quali hanno fortemente influenzato i suoi stili di pittura. Dali prese continuamente in prestito idee e suggerimenti da molti stili di pittura. Dall'impressionismo fino alle opere del Rinascimento, è stato capace di unire tutti questi elementi in singole composizioni, sollevando critiche interessanti da critici d'arte, che erano incerti su come recepire le sue opere. Sempre come un dandy, Dali ha lasciato che gli crescessero dei grandi baffi, che sono rimasti come un marchio di fabbrica del suo aspetto per tutto il resto della sua vita. 

Nel 1929, Dali iniziò una relazione amorosa con la donna che sarebbe poi diventata sua moglie, Gala. Intanto suo padre, che disapprovava questa relazione, vedeva la sua connessione con il surrealismo come un'influenza demoralizzante per suo figlio. Infatti, dopo aver saputo che Dali aveva creato un'opera con un'iscrizione che insultava sua madre, che era morta otto anni prima con un cancro al seno, il maggiore Dali rinnegò e diseredò suo figlio, dicendogli di non tornare mai più a casa. Dali quindi sposò Gala e si trasferì in una casa a Port Lligat. 

Dali trascorse gli anni di mezzo e quelli alla fine della sua vita tra gli Stati Uniti e la sua amata Catalogna, in Spagna, collaborando con altri artisti, scimmiottando le élite sociali e creando molte storie per il piacere dei giornali. Dopo la morte di sua moglie, nel 1982, Dali perse gran parte della sua volontà di vivere e si disidratò di proposito quasi fino alla morte. Ci fu anche un misterioso incendio nel suo appartamento nel 1984, da cui fortunatamente fu salvato, ma molti pensarono che fosse un ulteriore tentativo di suicidarsi. Morì di insufficienza cardiaca cinque anni dopo all'età di 84 anni.

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