194° anniversario per Eugène Louis Boudin


Uno dei primi pittori paesaggisti francesi a dipingere all'aperto fu Eugène Louis Boudin (12 giugno 1824 - 8 agosto 1898). Boudin era un pittore marino ed esperto nella resa di tutto ciò che c'è sul mare e lungo le sue coste. I suoi pastelli, spartani ed economici, hanno raccolto lo splendido elogio di Baudelaire, mentre per Corot era il "re dei cieli", ed è proprio così che lo chiamava.

Nato a Honfleur, Boudin era figlio di un pilota del porto e all'età di 10 anni il giovane ragazzo già lavorava su un battello a vapore che correva tra Le Havre e Honfleur. Nel 1835 la famiglia si trasferì a Le Havre, dove il padre di Boudin aprì un negozio per la cartoleria e le cornici. Qui il giovane Eugène lavorò, aprendo poi il suo piccolo negozio. Il padre di Boudin aveva così abbandonato il mare, e anche suo figlio presto lo abbandonò, non avendo una vera vocazione per quel modo di vivere, sebbene avesse conservato fino ai suoi ultimi giorni gran parte del carattere di un marinaio: franchezza, disponibilità e generosità dal cuore.

Nel suo negozio, nel quale si incorniciavano foto e dipinti, Boudin è entrato in contatto con artisti che lavoravano nella zona e ha così esposto nel proprio negozio i dipinti di Constant Troyon e Jean-François Millet. Questi ultimi, insieme a Jean-Baptiste Isabey e Thomas Couture sempre incontrati durante questo periodo, incoraggiavano il giovane Boudin a seguire una carriera artistica. Così all'età di 22 anni abbandonò il mondo del commercio ed iniziò a dipingere a tempo pieno. Viaggiò a Parigi l'anno successivo e poi attraverso le Fiandre. Nel 1850 guadagnò una borsa di studio che gli permise di trasferirsi a Parigi, anche se tornò spesso in Normandia per dipingere e dal 1855 fece viaggi regolari in Bretagna.

I maestri olandesi del XVII secolo lo influenzarono profondamente e successivamente, rimase colpito dall'incontro con il pittore olandese Johan Jongkind, che aveva già lasciato il segno nei circoli artistici francesi. Fu proprio il suo nuovo amico a consigliare Boudin di dipingere all'aperto (en plein air). Lavorò anche con Troyon e Isabey e nel 1859 incontrò Gustave Courbet che lo presentò a Charles Baudelaire, che fu il primo critico ad evidenziare il talento di Boudin all'attenzione pubblica quando l'artista fece il suo debutto al Salone di Parigi del 1859.

Tra il 1857 e il 1858 Boudin fece amicizia con un giovane Claude Monet, a soli 18 anni lo persuase a rinunciare ai suoi disegni caricaturali da adolescente e a diventare un pittore paesaggista. Contribuendo così e non poco ad infondere in lui un amore per i colori brillanti e il gioco di luce sull'acqua, che dopo sono diventati così importanti nei dipinti impressionisti di Monet. I due rimasero amici per tutta la vita e Monet in seguito rese omaggio alla sua prima influenza artistica grazie all'incontro con Eugène. Boudin si unì a Monet e ai suoi giovani amici nella prima mostra impressionista nel 1873, ma non si considerò mai un radicale o un innovatore.

La crescente reputazione di Boudin gli permise di viaggiare molto negli anni '70 dell'Ottocento. Visitò il Belgio, i Paesi Bassi e il sud della Francia e dal 1892 al 1895 viaggiò regolarmente a Venezia. Ha continuato ad esporre al Salone di Parigi, ricevendo una medaglia per un terzo posto sempre al Salone di Parigi del 1881 e una medaglia d'oro all'Esposizione Universale del 1889. Nel 1892 Boudin fu nominato cavaliere della Légion d'honneur, un riconoscimento piuttosto tardivo rispetto al suo talento e alla sua influenza, presente nell'arte dei suoi contemporanei.

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