151° anniversario per Ivan Grohar


Nato in Slovenia, Ivan Grohar è stato un pittore impressionista. Insieme a Rihard Jakopič, Matej Sternen e Matija Jama, è considerato uno dei protagonisti dell'impressionismo sloveno nel periodo di fine secolo. È conosciuto maggiormente per i suoi paesaggi e per i suoi ritratti, ma è anche conosciuto in ambito musicale come un affermato chitarrista e cantante.

Grohar nacque nel villaggio superiore della Carniola di Spodnja Sorica (15 giugno 1867 - 19 aprile 1911), allora parte dell'impero austro-ungarico. Fin dalla tenera età ha mostrato interesse per l'arte e in particolar modo per la pittura, ma non ha potuto sviluppare il suo talento perché era purtroppo orfano e viveva in assoluta povertà. Nel 1888, il vicario locale Anton Jamnik lo mandò a una mostra nella vicina città di Škofja Loka, permettendogli poi di trascorrere l'estate lavorando nella città di Kranj sotto la supervisione della pittrice Matija Bradaška. Viaggiò anche a Zagabria, dove lavorò nell'atelier di Spiridion Milanesi, fino a quando fu arruolato nell'esercito austro-ungarico. La vita militare però non gli piaceva, così abbandonò la leva e fuggì in Italia, a Venezia. Lasciato tutto e senza molte scelte, fece appello al consolato austro-ungarico. Nel 1889 il tribunale lo condannò a una breve permanenza in carcere e prolungò il suo servizio militare di un anno.

Nel 1892, fece domanda al Carniolan Provincial Diet per richiedere l'assistenza finanziaria e poter studiare alla scuola di pittura di Graz. Ricevuto il sostegno finanziario, dopo due anni fece domanda per richiedere un aiuto e poter studiare all'Accademia di Belle Arti di Vienna. Anche questa assistenza fu approvata, ma nonostante i suoi eccellenti risultati agli esami, non fu accettato all'Accademia perché non aveva completato i suoi studi a Graz. Così continuò a studiare per la sua istruzione a Graz, che terminò alla fine del 1894. Nell'agosto del 1896 aprì il suo atelier a Škofja Loka. In questo periodo lavorò anche a Monaco, dove ha frequentò la scuola d'arte di Anton Ažbe. Tornato a casa, fece amicizia con il pittore impressionista Rihard Jakopič e nell'autunno del 1900 partecipò alla prima esposizione degli artisti sloveni, organizzata dall'Associazione artistica slovena (Slovensko umetniško društvo, SUD). Fu anche eletto nella posizione di tesoriere del SUD, ma prese in prestito del denaro illegalmente dall'associazione, per la quale fu condannato a tre mesi di reclusione. Al suo rilascio, partì immediatamente per Vienna.

Nel 1904, gli amici impressionisti sloveni Rihard Jakopič, Matej Sternen, Matija Jama e Ivan Grohar stesso, esponevano nella galleria Mietke di Vienna come club degli artisti Sava. Goderono di un grande successo e furono venduti numerosi dipinti. Più tardi, Grohar espose nel corso della Secessione a Vienna, a Belgrado, a Londra, Cracovia, Varsavia, Trieste, Duino, Berlino e altrove. Nonostante questo, continuò ad avere sempre delle difficoltà finanziarie. Nel 1911, dopo gli interventi del politico Janez Evangelist Krek e del pittore Rihard Jakopič, il consiglio municipale di Sorica gli concesse 2000 corone per un viaggio di studio in Italia. Così andò a Lubiana per comprare tutto quello che gli serviva per il viaggio, ma era così afflitto da una malattia, che teneva segreta, che fu ricoverato all'ospedale statale di Lubiana, dove morì per la tubercolosi. Lasciò dietro di sé una serie di opere d'arte inestimabili e una serie di debiti, che Rihard Jakopiè ripagò per lui. Il suo amico Jakopič preparò la sua sesta mostra di artisti nel padiglione degli artisti, dedicato alla memoria di Ivan Grohar.

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