137° anniversario per Natalia Goncharova


Artista russa d'avanguardia, Natalia Sergeevna Goncharova  è stata  pittrice, costumista, sceneggiatrice, illustratrice e scenografa.

Nata il 16 giugno 1881 a Nagaevo (ora nel distretto di Chernsky di Tula Oblast) è vissuta fino al 17 ottobre 1962. Suo padre, Sergey Mikhaylovich Goncharov, è stato architetto e si è diplomato al prestigioso Istituto di pittura, scultura e architettura di Mosca. Natalia si trasferì a Mosca nel 1892 all'età di 10 anni e solo sei anni dopo si è laureata presso il Quarto ginnasio femminile. (1898)

Nel 1901 Goncharova iniziò anch'essa a studiare presso l'Istituto di pittura, scultura e architettura di Mosca come scultore, col maestro Pavel Trubetskoi, che fu associato al movimento World of Art. Nel 1903 iniziò ad esporre nei maggiori salotti russi e nel 1904  ricevette la prima medaglia d'argento come premio per la scultura. Fu all'istituto di Mosca che Goncharova incontrò il collega Mikhail Larionov, con il quale non molto tempo dopo iniziò a condividere sia uno studio che uno spazio vitale. Nel 1909 si ritirò dall'Istituto di pittura, scultura e architettura di Mosca e nel 1910, dopo che alcuni studenti furono espulsi dalla classe dove studiavano ritratto con Konstantin Korovin, per imitare lo stile contemporaneo del Modernismo europeo, Goncharova, Larionov, Robert Falk, Pyotr Konchalovsky, Alexander Kuprin, Ilya Mashkov e altri formarono il primo gruppo espositivo indipendente radicale di Mosca, il Jack of Diamonds.

La prima mostra di questo nuovo gruppo di artisti, Jack of Diamonds (dicembre 1910) comprendeva dipinti primitivisti e cubisti di Goncharova, e nella successiva mostra Donkey's Tail (marzo-aprile 1912) organizzata da Larionov, furono esposti oltre cinquanta dipinti. Goncharova fu attratta e ispirata dalle icone russe e dall'arte popolare etnica del primitivismo. La Donkey's Tail è stata concepita come una rottura intenzionale dall'influenza artistica europea e l'istituzione di una scuola russa indipendente per l'arte moderna. La mostra si rivelò molto controversa, il censore arrivò a confiscare l'opera a tema religioso di Goncharova, The Evangelists (1910-11) e come motivazione ritenne blasfemo che venisse esposta in una mostra intitolata alla parte posteriore di un asino (Coda di Asino). Goncharova e la sua compagnia, tra cui Larionov, furono continuamente molestati per le loro opere d'arte e per il modo in cui si esprimevano. Tuttavia, l'influenza del futurismo russo risulterà molto evidente nei successivi dipinti di Goncharova. Inizialmente ispirata dalla pittura iconica del primitivismo nell'arte popolare etnica russa, Goncharova divenne famosa in Russia proprio per il suo lavoro futurista come The Cyclist e le sue successive opere Rayoniste. Goncharova e Larionov  si dipingevano geroglifici e fiori sui loro volti e percorrevano le strade come parte di un movimento artistico primitivista. La stessa Goncharova alcune volte apparse in topless in pubblico con vari simboli in pieno petto. Come leader dei futuristi di Mosca, organizzarono serate con conferenze molto provocatorie, allo stesso modo degli attivisti futuristi italiani. Goncharova è stata anche coinvolta molto spesso nella progettazione grafica e nella stesura di numerosi libri d'avanguardia.

Dal 1906 ha iniziato ad esporre al Salon d'Automne (Exposition de L'art Russe).

Goncharova è stata un membro attivo del gruppo d'avanguardia Der Blaue Reiter già dalla sua fondazione nel 1911. Nel 1915, ha iniziato a disegnare costumi e scenografie per la danza a Ginevra. Nel 1915 iniziò a lavorare su una serie di disegni: Sei Serafini alati, Angeli, Sant'Andrea, San Marco, Natività e molti altri, per un balletto commissionato da Sergei Diaghilev dal titolo Liturgia. Nel progetto, per il quale Igor Stravinsky fu invitato a comporre la colonna sonora, sono stati coinvolti anche Larionov e Léonide Massine, ma il balletto purtroppo non si è mai materializzato. Goncharova si trasferì poi a Parigi nel 1921 dove progettò un cospiscuo numero di scenografie per il Diaghilev's Ballets Russes. Lo stesso anno espose anche al Salon d'Automne e da allora partecipò regolarmente al Salon des Tuileries e al Salon des Indépendants. 

Commenti

  1. Ho visto questo dipinto a Bergamo esposto nel corso della bellissima mostra su Malefici. Bello!

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